Generalità sulle nuove piante da siepe
Le siepi moderne a differenza di quelle più antiche rispondono a nuove esigenze funzionali come l’aspetto estetico gradevole o la necessità di ridurre gli interventi e i costi di manutenzione, mantenendo alta rusticità e capacità di adattamento. I parametri che abbiamo selezionato sono la velocità di crescita, la conseguente velocita di ramificazione in forma obbligata, la tolleranza alle malattie fungine o altri patogeni dannosi, la vigoria e l’adattabilità alle diverse situazioni ambientali.
Esiste un’ampissima gamma di piante che possono prestarsi bene alla creazione di siepi o siepi miste a scopo ornamentale, noi abbiamo selezionato quelle che avessero i migliori pregi estetici considerando il colore della vegetazione, la trama e la presenza di infiorescenze
Scopi di una barriera vegetale:
• Intercettazione polveri sottili e fissaggio del diossido di carbonio (CO2)
• Regolazione termica
• Effetto barriera: antivento, antirumore
• Fissazione gas tossici
• Influenze positive a livello psicologico ricreativo
• Tutela e arricchimento della biodiversità e delle specie più sensibili
• Creazione di zone di privacy

intercettazione delle polveri sottili, grazie alla parte aerea della pianta che a sua volta dipende dalla morfologia della lamina fogliare della pianta, la vegetazione è in grado di intercettare anche le più piccole particelle di inquinanti atmosferici provocandone un rallentamento e una conseguente sedimentazione, l’effetto è differente in base alla costituzione dell’apparato vegetativo: se la superficie fogliare è liscia l’effetto è inferiore, invece se scabra o coperta da tricomi l’efficacia è superiore (la differenza è la stessa che si può notare tra la densità inferiore di ramificazione della photinia e maggiore del leylandii). Oltre alla barriera fisica, che è determinata dalla morfologia della pianta, esiste l’effetto elettrostatico creato dall’evapotraspirazione sulle superfici fogliari che permette l’adsorbimento del composto alla vegetazione.
Regolazione termina è determinata dalla capacità di evapotraspirazione delle piante e alla capacità di rifrazione della luce solare diretta che a differenza degli ambienti antropizzati in cui dominano cemento o composti bituminosi che assorbono la maggior parte della radiazione solare e creano una bolla di calore. Inoltre, durante le ore più calde della giornata aprono gli stomi e permettono, in questo modo, il passaggio di acqua che comporta un abbassamento di temperatura e la creazione di un microclima più favorevole.
Effetto barriera: antivento e antirumore, l’effetto si manifesta grazie alla deviazione del vento e una conseguente diminuzione delle sua energia cinetica.
L’efficacia del frangivento è direttamente proporzionale alla densità della barriera vegetale e all’altezza della piante: barriere di densità media-alta hanno una maggiore efficacia rispetto a quelle molto rade.
Nelle città in cui l’inquinamento acustico raggiunge valori rilevanti, il verde urbano come i tetti verdi contribuiscono alla diminuzione del suono grazie all’intercettazione delle onde sonore come dimostrato dagli studi di Bernetzky (A. Tree ecology and preservation, Elsevier, Amsterdam 1978).
Le siepi svolgono la funzione di schermatura e il più delle volte il fine è quello di ostacolare la visione di zone indesiderate del paesaggio.
La seconda funzione è quella di delimitazione e controllo della privacy grazie al senso di chiusura determinato dalla delimitazione di spazi verticali. L’altezza della barriera è determinante per la funzione che la pianta deve svolgere: indicativamente all’altezza del ginocchio indirizza il movimento, ad altezza della vita indirizza il movimento, separa gli spazzi ma permette la visuale ed infine se la siepe è superiore all’altezza uomo o superiore garantisce la completa privacy, il sentimento è superiore in base all’altezza e all’effetto muro esercitato ( Leszczynski N.A, Planting the landscape 1999)
Fissazione di gas tossici, ad esempio i vegetali sono in grado di metabolizzare l’anidride solforosa quasi completamente e successivamente, grazie alla caduta delle foglie dove le sostanze sono metabolizzate, vengono trasferite al suolo
Influenze psicologiche e ricreative numeri studi e ricerche scientifiche hanno accertato che il verde urbano determina effetti positivi sulla psiche umana e determina un arricchimento visivo, senza contare che il verde urbano così come il verde pensile porta ad un arricchimento visivo donando eterogeneità al paesaggio e una maggiore naturalezza.
Non per ultimo si assiste all’effetto della fotosintesi clorofilliana specifica di ogni vegetale con una relativa diminuzione del diossido di carbonio e un corrispondente aumento di ossigeno. Inoltre la produzione di ossigeno proprio all’altezza degli scarichi dei mezzi motorizzati comporta una più semplice e veloce ossidazione dei gas di scarico principalmente idrocarburi e monossido di carbonio ottenuti dalla combustione del carburante.
Tutela e arricchimento della biodiversità: Le siepi creano e aumentano la possibilità di ricreare zone rifugio alle fauna e microfauna locale come insetti utili o pronubi, in cui possono trovale alimentazione o zone in cui ovideporre sicure esenti da predatori, questo sistema su larga scala può portare così ad una riduzione di fitofarmaci in agricoltura o zone urbane se la popolazione di insetti utili aumenta (più una pianta produce fiori e nettare maggiore è la probabilità di attrarre insetti)

Non tutti sanno che
Non è da trascurare che la presenza di vegetazione può influenzare e aumentare il valore degli immobili: in alcuni studi è stato dimostrato come la progettazione di un sito verde possa incrementare del 30% di una casa unifamiliare ( Booth N.K., Bassic Element of Landscape Architectural Design, Illinois 1990)
Ogni cliente quindi deve valutare bene quali siano i pro e i contro di ogni pianta durante tutto l’arco vegetativo, durante le varie fasi di crescita; inoltre ogni specie ha differenti esigenze ottimali di suolo, drenaggio, esposizione a vento e sole nonché temperatura, in ultimo bisogna valutare la vigoria della pianta e quindi gli interventi di manutenzione da apportare

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